giovedì 31 marzo 2011

This Man.. is Viral!

"Ever dream this man?" è forse uno dei più incredibili e ben studiati tormentoni della rete. Una storia che parte da un evento preciso: nello studio di uno psichiatra newyorkese un paziente traccia l'identikit di un uomo che sembra tormentare i suoi sogni. A quanto pare non sembra essere l'unico, infatti altri pazienti vedono per caso il volto dell'uomo misterioso e ricordano di averlo sognato! 


Ma chi è? Forse un'entità che risiede nel nostro inconscio, forse un visitatore che entra nelle nostre menti, forse un fenomeno di suggestione.. tant'è che si sparge la voce e in molte città, dove vengono appesi volantini in diverse lingue, il volto dell'uomo viene riconosciuto da migliaia di persone. La notizia viene pubblicata dalle maggiori testate di tutto il mondo, mandata in onda in tutti i Tg, il sito thisman visitato da 2 milioni di utenti in un anno, con oltre 10 mila e-mail che riportano testimonianze di chi lo ha sognato. Il tormentone, a metà tra sogno e realtà, si diffonde ovunque ma ancora manca una risposta.. 
Ma in fondo la domanda che ci facciamo non è tanto chi è, ma cosa ci sia dietro. Nel frattempo la storia ha fatto il suo dovere, arrivando alle orecchie di milioni e milioni di persone. Tanto che, ovviamente direi, vedremo persino un film diretto da Bryan Bertino e prodotto da Sam Raimi. 

Forse la risposta a quella domanda non è poi così oscura..

Ambient Marketing OMO

Di Ambient ne ho visti tanti e sono sempre trovate davvero interessanti e geniali nella loro semplicità.
OMO ha pensato di "travestire" i comuni porta-tovagliolini, che troviamo nei bar, da piccole lavatrici. Ecco come dall'oblò esce appunto il nostro tovagliolino e la connessione col prodotto è evidente; in un certo senso potremmo pensare che usando OMO avremo un bucato pulito e bianco come il tovagliolino che stiamo usando, no?



fonte ispiratrice: Silvia Carbone 

Ho deciso che..

.. Questo potrebbe diventare il luogo dove ronzare un po', fare brusio! Vuol dire che scriverò quello che passa per la testa ma soprattutto cercherò di condividere quello di cui mi occuperò sempre più. Quindi "ladies and gentlemen, let me introduce you... the Buzz Marketing"!


E che cosa sarà mai? Proviamo a spiegarlo. Tutti sappiamo cos'è il "passaparola" vero? Si certo, era un locale storico per la mia generazione cresciuta nella ridente (ma non troppo) Udine, ma non solo. Parliamo di quella pratica naturale per cui le persone parlano, parlano e ancora parlano di tutto ciò di cui possono parlare. Non solo. Ascoltano, si fidano di quello che sentono specie quando capiscono che gli altri sanno di che parlano!
Allora è chiaro che se sentite dire in giro che questo blog non è male, se un amico ve lo fa vedere o ve lo descrive, forse lo seguirete più che non se vi bombardassi postandovelo in bacheca su Facebook, o no? Ma se iniziano a postarlo altri, a commentare, ad inserire un link nel loro blog, cosa cambia? Beh tutto, pensate un po'.. Già, perché non ci sono io a fare pubblicità ma altre persone, che rappresentano meglio che mai la bontà o l'interesse del mio "prodotto".
Oggi per un Brand è fondamentale la "reputazione", la sua immagine che lo distingue nell'oceano di cose simili che possiamo trovare. Quando parlo di Brand mi riferisco a un prodotto, un servizio, un sito, persino una persona! Per emergere e arrivare all'utente con un'immagine diversa, credibile, stimolante e solida non è possibile prescindere da quello che gli utenti, grazie alla fenomenale rete in cui navighiamo tutti i giorni, dicono di tutto ciò che passa sotto il loro sguardo.
Ecco cosa fa' il Buzz Marketing: innesca, o spesso semplicemente stimola, dirige e interpreta ciò che si dice in rete di un prodotto, di un Brand, di una campagna. Perché tanto abbiamo capito che la Rete parla, pensa ed influenza, e sarà sempre più così.. quindi meglio entrare in essa, capirla, sfruttarla ed andare a braccetto con Lei. Non la si inganna, ma si può darle motivo di parlare di noi, e nel miglior modo possibile.


NB: le precedenti affermazioni non sono verità assolute, ma semplice frutto del mio cervello. Se non siete d'accordo prendetevela con lui, io lo faccio sempre.