Ci sono quelle sere in cui, chissà perchè cosi all'improvviso, ti viene in mente qualcosa, qualcuno o un qualche dove che ti mancano. Vero o no? Oggi è il turno (ma capita spesso) di una piccola cittadina che non si può dimenticare, vi si abbia passato un giorno, 9 mesi o 5 anni.. Isn't true? Sarà che come cantavano i Clash "London callin'"! Eccome! Ormai è quasi una moda, un must, andare a starsene per un po' da zia Betta a cazzeggiare e lavare piatti, cambiare il guardaroba e sbronzarsi, passare ore in metro e andare alla scoperta di robe da matti. Eppure non è cosi banale, e me ne rendo conto ora: persino Roma sembra nulla, e lungi da me alzare un dito sulla città eterna che amo da sempre e che finalmente mi avvolge nel suo abbraccio 24h su ventiquattro. Ma ora non inizio a parlare di Lei, torniamo oltremanica please.. Perchè li è tutto più lontano, ma più facile da raggiungere; è tutto più vario, ma più amalgamato; è tutto più diverso, ma così accogliente; è tutto così geniale, ma banale rispetto a quello che stai per scoprire. Si, ogni tanto ti senti solo e lontano dal mondo è vero. But then you feel at home as you never felt before. Io l'ho vissuta così, forse ancora non so cosa mi ha riportato qui e visto che non ho la risposta non me lo chiedo. Diciamo che ora rivolevo il mio vecchio e sgangherato stivale, bello o brutto che sia.. Però Londra la porto sempre dentro e forse tornerà, per un paio di serate o chi lo sa. Di certo è come se fossi ancora li, perchè ci sono cresciuto come persona e perchè non mi sentirò mai estraneo in una città così grande, strano a dirsi. So che anche molti di voi la fuori si sentono così, per un luogo lontano e vicino, vicino e lontano.. allora capirete perchè avevo voglia di scrivere due righe che a rileggerle ora non dicono un'emerita ****** forse. Ma sapete cosa: I don't care ;)
Buzzer: segnalatore acustico che emette un suono simile a un ronzio, detto appunto "buzzzzzzzz"
giovedì 17 febbraio 2011
Home sweet home
Ci sono quelle sere in cui, chissà perchè cosi all'improvviso, ti viene in mente qualcosa, qualcuno o un qualche dove che ti mancano. Vero o no? Oggi è il turno (ma capita spesso) di una piccola cittadina che non si può dimenticare, vi si abbia passato un giorno, 9 mesi o 5 anni.. Isn't true? Sarà che come cantavano i Clash "London callin'"! Eccome! Ormai è quasi una moda, un must, andare a starsene per un po' da zia Betta a cazzeggiare e lavare piatti, cambiare il guardaroba e sbronzarsi, passare ore in metro e andare alla scoperta di robe da matti. Eppure non è cosi banale, e me ne rendo conto ora: persino Roma sembra nulla, e lungi da me alzare un dito sulla città eterna che amo da sempre e che finalmente mi avvolge nel suo abbraccio 24h su ventiquattro. Ma ora non inizio a parlare di Lei, torniamo oltremanica please.. Perchè li è tutto più lontano, ma più facile da raggiungere; è tutto più vario, ma più amalgamato; è tutto più diverso, ma così accogliente; è tutto così geniale, ma banale rispetto a quello che stai per scoprire. Si, ogni tanto ti senti solo e lontano dal mondo è vero. But then you feel at home as you never felt before. Io l'ho vissuta così, forse ancora non so cosa mi ha riportato qui e visto che non ho la risposta non me lo chiedo. Diciamo che ora rivolevo il mio vecchio e sgangherato stivale, bello o brutto che sia.. Però Londra la porto sempre dentro e forse tornerà, per un paio di serate o chi lo sa. Di certo è come se fossi ancora li, perchè ci sono cresciuto come persona e perchè non mi sentirò mai estraneo in una città così grande, strano a dirsi. So che anche molti di voi la fuori si sentono così, per un luogo lontano e vicino, vicino e lontano.. allora capirete perchè avevo voglia di scrivere due righe che a rileggerle ora non dicono un'emerita ****** forse. Ma sapete cosa: I don't care ;)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento